SOTTOSOPRA (PiccoleCoseDaNiente)


martedì, dicembre 30, 2003

E mi viene da ridere.

Ridevi, tu!

E mi hai scopata.

Questo non lo nego.

Ma io lo faccio ancora.

Scoperò il tuo cervello.

Sino a fartelo scoppiare.

sussurrato da ladritta alle 22:42 | commenti (4) ma piano...per non disturbare

Amo e lo grido.

Amo e lo so.

Amo e ti amo.

 

sussurrato da ladritta alle 20:20 | commenti ma piano...per non disturbare

FIOCCO ROSA.

Mi pregio comunicare che è nata la figlia di un bastardo.

sussurrato da ladritta alle 19:34 | commenti ma piano...per non disturbare

E tu ti senti vivo?

Se mi lecchi,

ti senti vivo?

Se sferri un pugno,

ti senti vivo?

Se gridi da solo,

ti senti vivo?

Io non lecco,

non picchio,

non urlo.

Vengo.

E mi sento.

Anche viva.

sussurrato da ladritta alle 19:30 | commenti (1) ma piano...per non disturbare

PER BLACKLITTLEHEART.

Cuore sporco

di fango

e di catrame.

Cuore aperto

come le gambe

di tante puttane.

Manca un battito

a stasera

manca all'orizzonte

una primavera.

Solo la merda

del mondo bastardo.

Soltanto il suono

del mio no testardo.

Non mi arrendo

non mi offendo.

Non tento di capire.

Vivo.

E viva,

vivo.

 

sussurrato da ladritta alle 18:37 | commenti (1) ma piano...per non disturbare

lunedì, dicembre 29, 2003

FANCULO!

Dico a te che stai sul divano.

sussurrato da ladritta alle 23:16 | commenti (3) ma piano...per non disturbare

Luci

cielo

risa.

Tre

due

uno.

Arrivi tu.

Non aspettavo

te.

Per l'anno

nuovo.

Bevi

guardi

la luna.

Mi spogli

piano.

Facciamo

l'amore.

E passa

un anno.

Lo conto.

E passa

un altro

anno.

Lo conto.

E non ho più

chi

mi ama

a Capodanno.

Nemmeno

tu

che quella volta

prima di me

avevi voluto

lei.

 

 

 

sussurrato da ladritta alle 23:14 | commenti ma piano...per non disturbare

"SE MI AMI TORNI."

Mentre lo penso

ti vedo arrancare.

Spingi un carrello

pieno di frutta

e di verdura

di stagione.

Da portare

di corsa

in una casa

che non è quella

dove vivo io.

 

sussurrato da ladritta alle 23:05 | commenti ma piano...per non disturbare

Si nutre

la fiera

di sangue

e di terrore.

Di vittime

designate

per natura.

Sacrificate

solo per

quel maledetto

vizio

di vivere.

 

sussurrato da ladritta alle 23:02 | commenti ma piano...per non disturbare

Arrivi scontati e

partenze dolorose

come ad ogni stazione

che si rispetti.

Manca solo il negozio

che vende i fazzoletti.

sussurrato da ladritta alle 22:58 | commenti (1) ma piano...per non disturbare

PER CARLO:

Parole alla rinfusa...

mamma

bambino

Roma

libro

poesie

Ed ora ci sei?

sussurrato da ladritta alle 18:27 | commenti (1) ma piano...per non disturbare

domenica, dicembre 28, 2003

Intanto

altre dita

virtuose

accarezzano

i tasti

di un piano

nero.

 

sussurrato da ladritta alle 20:43 | commenti (1) ma piano...per non disturbare

Va bene.

Congiungo

le mani

ed intreccio

le dita.

Di più

non ti prometto.

Non so

se ho voce

da ascoltare.

Non so

se ho perdono

per perdonare. 

 

sussurrato da ladritta alle 20:42 | commenti ma piano...per non disturbare

sabato, dicembre 27, 2003

cIaO LO.

VaI e sPaCCa tUTTo!

sussurrato da ladritta alle 19:09 | commenti ma piano...per non disturbare

PAROLE

MALEDETTE:

FREDDO

MATTINA

FORSE

MARITO

AMANTE

RICORDI

VODKA

ADDIO

LONTANO

CANZONE

TROPPO

sussurrato da ladritta alle 19:06 | commenti ma piano...per non disturbare

PAROLE

IMPORTANTI:

PECCATO

AMORE

FIGLI

PICCOLO

ANIMA

PUTTANA

DITA

ANCORA

MAI

SEMPRE

PARIGI

CASA

sussurrato da ladritta alle 18:53 | commenti ma piano...per non disturbare

HO IMPARATO

QUANTO GRANDE

E' IL MONDO.

sussurrato da ladritta alle 18:51 | commenti ma piano...per non disturbare

Voglio che mi bendi

con una striscia di seta nera.

Con uno strale avvelenato

stretto nel mio pugno rancoroso

cercherò di colpirti al cuore.

Solo dopo che avrai riempito

col tuo seme impuro

ogni buco dell'anima perversa

che si cela fra le mie budella.

sussurrato da ladritta alle 18:50 | commenti ma piano...per non disturbare

Sul tappeto

è caduto

un piccolo

peccato.

Non importa

rimediamo

 e un sorriso

ci facciamo.

sussurrato da ladritta alle 03:38 | commenti ma piano...per non disturbare

venerdì, dicembre 26, 2003

Vi piace

la storia

della puttana?

Non dite di no!

Lo vedo

dal numero

di entrate.

Non dico dove.

Per quella sorta

di pudore

che infesta

l'animo

delle persone

"perbene".

sussurrato da ladritta alle 18:36 | commenti ma piano...per non disturbare

E' arrivato

un affetto.

Caldo

sicuro.

Illumina

il mio giorno

col sorriso

beffardo

di chi

ha visto tutto.

Domani chissà

oggi la mia vita

è chiusa

quà.

Quattro mura

foto vecchie

d'amori disperati

e Lorenzo

seduto

su un divano

vissuto.

sussurrato da ladritta alle 16:34 | commenti ma piano...per non disturbare

Mentre Ungaretti scriveva:

"M'illumino d'immenso."

Sono sicura

che qualcuno

poco lontano

si scopava il mondo

con forte senso

di onnipotenza

e proprietà.

sussurrato da ladritta alle 13:46 | commenti (1) ma piano...per non disturbare

La puttana ha lavorato anche a Natale.

Dieci ore di "oneste" marchette

per guadagnare

giusto quel che serve

per poter campare.

Sulla statale poche macchine ieri sera.

Lente.

Quelle di chi cercava

un momento di piacere.

Fa freddo di notte

coi tacchi alti e le mutande esposte 

sotto il cappotto aperto.

Fa freddo nell'abbraccio sporco

del vecchio porco

che ti noleggia per cinquanta euro.

In contanti.

sussurrato da ladritta alle 13:37 | commenti (3) ma piano...per non disturbare

Sono una puttana

mi vendo anche

per mille lire

e per un attimo

di quel che voi

chiamate amore.

sussurrato da ladritta alle 13:29 | commenti (1) ma piano...per non disturbare

Calcola che

se non sentissi

dolore

sarebbe solo

per merito

degli anestetici.

Calcola che

dopo ogni anestesia

(parlo di quelle

coi controcazzi)

si vomitano

perfino

i sentimenti.

Vomito o dolore,

allora?

 

sussurrato da ladritta alle 13:27 | commenti (1) ma piano...per non disturbare

Ho aperto

una pagina.

A caso.

Per vedere

che parola

il mio destino

mi volesse

regalare.

INCONGRUENTEMENTE.

Che vuol dire

che la mente

non attacca

con il resto

delle membra.

Quasi quasi

vado fuori.

Me la apro

questa testa.

Contro un muro

di cemento.

Non prima

di aver aspettato.

Diligente.

In silenzio

religioso.

L’apertura

del negozio

piu’ vicino.

Per comprare

un barattolo

di colla.

Da mescolare

al mio cervello.

INCONGRUENTEMENTE.

sussurrato da ladritta alle 00:48 | commenti (1) ma piano...per non disturbare

Il gallo gira

sul tetto.

S’adira

col vento.

Lancia dardi

ad ogni giro

ai codardi

che ha in tiro.

Ignora

che sotto

il suo tetto

il bene

s’è rotto

or ora.

Per diletto

di una fortuna

bastarda.

Opportuna

come un sole

di fianco

alla luna.

Infingarda

ha rubato

sogni.

Buttato

disegni

di mani

innocenti

in pasto

agli stessi venti

che soffiano

lontano

ricordi

brucianti.

sussurrato da ladritta alle 00:39 | commenti ma piano...per non disturbare

mercoledì, dicembre 24, 2003

Sentivo i latrati di un cane in lontananza. Una cadenzata litania accomapagnata dal rumore sinistro della catena. I miei passi scioglievano il sottile strato di ghiaccio che imbalsamava i fili d'erba. La nebbia mi impediva di vedere cosa ci fosse al di la' del campo. Si distingueva solo la sagoma di una casa colonica. Era da quella direzione che il cane gridava tutta la sua disperazione. Sapevo che a casa c'era un piatto di minestra per me ed il tepore della stufa di maiolica della nonna. Attendevano solo il mio ritorno per dare il via alla cena della Vigilia. Ma dovevo stringermi al petto il sottile paletot e continuare a camminare. Infondo, ero uscita per farmi un regalo. E sarebbe stato il mio regalo di Natale più bello. Le colonne bianche della costruzione stridevano un poco col resto del panorana desolato e buio di quella fetta di campagna. Dalle finestre si scorgevano bagliori. Decine di candele erano state disposte diligentemente ai davanzali del pianterreno. Furtivamente mi ero introdotta all'interno del giardino approfittando della distrazione di qualche ospite. Il cancello, infatti, era inusualmente aperto. Con mio grande sollievo constatai che non avrei dovuto arrampicarmi sulla cancellata per arrivare alla serra. Quando mi avvicinai abbastanza perchè potesse vedermi smise di dimenarsi. Temevo che il suo silenzio avrebbe insospettito il fattore. Ma non fu così ed io ebbi tutto il tempo di scioglierla, quella pesante catena. Non ci fu bisogno di dire una parola perchè il cane mi seguisse fuori dalla proprietà. In aperta campagna ci mettemmo a correre all'impazzata. Io andavo verso la vecchia villa della nonna. Volevo arrivare in tempo per ascoltare le sue storie di guerra. Il cane non so. Non saprei dire verso cosa corresse. La libertà, credo. La libertà.Certo.

 

 

Nella stessa campagna passeggiavo pochi giorni dopo il Natale. Contavo le file di pioppi imbiancati dalla gelata notturna. Ai piedi del decimo pioppo, vicino al fosso melmoso giaceva una sagoma esanime. Era il cane cui avevo donato la libertà. Lo aveva ucciso, la libertà.

sussurrato da ladritta alle 14:14 | commenti ma piano...per non disturbare

E buon Natale anche a me.

M'amo di meno.

Ma lo farò.

Per il prossimo Natale.

sussurrato da ladritta alle 10:03 | commenti (1) ma piano...per non disturbare

Buon Natale,

bambino mio.

T'amo.

sussurrato da ladritta alle 10:01 | commenti ma piano...per non disturbare

Buon Natale,

Gino ferito.

T'amo.

sussurrato da ladritta alle 10:00 | commenti ma piano...per non disturbare

Buon Natale,

fragile poeta.

T'amo.

sussurrato da ladritta alle 09:59 | commenti ma piano...per non disturbare

Buon Natale,

saggio Ef.

T'amo.

sussurrato da ladritta alle 09:58 | commenti ma piano...per non disturbare

Buon Natale

piccola Anna

coraggiosa.

T'amo.

sussurrato da ladritta alle 09:57 | commenti ma piano...per non disturbare

Buon Natale

Anima bella.

T'amo!

sussurrato da ladritta alle 09:56 | commenti ma piano...per non disturbare

Non ho mai visto un cielo così limpido. Il sole irrompe nella penombra di questa stanza. Ho aperto la finestra nonostante il freddo pungerte mi stia torturando le guance. Questa sera ci sarà la vita in questa casa. Una lunga tavola imbandita, voci festanti, un bambino stupito dalla generosità di Babbo Natale. Non può cambiare di una virgola un copione vecchio di tanti anni. Eppure, se mi guardo le unghie blu, capisco. Mi tremano le gambe. Fatico ad alzarmi in piedi. Il fatto è che avrei voluto che accadesse naturalmente. Che fluisse via il dolore macchiato di sangue senza lasciare tracce. Ho fatto i conti. Secondo me mi resta ancora un giorno. Domani inventerò una scusa. Prenderò la macchina ed andrò a fare ciò che devo. Poi sarà finita. Per sempre.

sussurrato da ladritta alle 09:54 | commenti ma piano...per non disturbare

martedì, dicembre 23, 2003

In cucina c'è odore di brodo buono. Non mi piace il brodo. Però è confortante vedere il pentolone che bolle per ore. Come quando ero bambina e mi ammalavo. Mia madre pensava che una minestra potesse curare ogni male. Anche la settimana scorsa me la voleva dare. _Sei pallida e scontenta. Ti cucino i tortellini e ci mettiamo il formaggio. Si scioglie nel brodo caldo e ti da sostanza._ Lo sa da una vita che è tanto se mangio una bistecca. Lo sa da una vita che io lotto come un leone anche se digiuno. Lo sa che io il brodo l'ho sempre odiato. Con quegli occhi minacciosi che ti guardano mentre lo raccogli col cucchiaio. _No mà, non ho fame. Magari più tardi, a casa mia, mi faccio un panino._ E mi muoiono in gola le parole che vorrei gridare. Abbracciami invece. E se non voglio, costringimi in quell'abbraccio. Ne ho bisogno. Tanto da far male. Domani, magari, quando è cotto il mio brodo, ne bevo una tazza. Per vedere se è vero che ti da coraggio. Poi ci vado io ad abbracciare mia madre.

sussurrato da ladritta alle 21:57 | commenti (2) ma piano...per non disturbare

Me ne vado

da questa città

non è importante

chi aspetterà

mi porto

una borsa

piccola così

lascio la scorza

la lascio quì

terrò per mano

giusto un sorriso

bacerò sempre

lo stesso viso

sarò felice

e lo sarò

per quel bel viso

e il suo sorriso.

 

 

 

 

 

 

sussurrato da ladritta alle 20:39 | commenti ma piano...per non disturbare

C'era una volta un triste giullare. Mescolava parole. C'era una volta una lavandaia. Lei faceva diventar candido anche il più lordo fra le lenzuola. Un giorno lei trovò la maschera di dolore del giullare. Ed un sacchetto colmo delle sue parole. Le afferrò una ad una e le mise in fila. Non bastò la strada maestra del paese per portare a termine l'intento. Molti disapprovavano perchè non portava a nulla quel filo di vocali e consonanti. Ma la donna non si scoraggiò. Perse il suo posto alla fontana. Perse perfino l'orientamento. Poi trovò dieci virgole ed un punto. Si chinò per depositare al suolo la punteggiatura e si sorprese nel trovare un'altra maschera di dolore dello stesso giullare. Sotto c'era un fiore. Bucava la terra arida di un agosto senza pioggia.Si intenerì e con una lacrima nutrì quel fiore. Poi sorrise e tornò al paese. Tanto roba ce n'era sempre, da lavare. Ma lo sapeva. Sì, sapeva che quelle maschere non servivano più al triste giullare. Che con la neve s'era sciolto anche il suo dolore.

sussurrato da ladritta alle 17:46 | commenti (1) ma piano...per non disturbare

Indovina chi sono? Nascondo la faccia dietro le fronde. Sai, a volte dimentico che l'ho persa anni fa. E' rotolata. Dritta in buca. Un tiro perfetto. Non discuto lo stile. Ammiro la concentrazione. Solo l'applauso è mancato. Sostituito dal rumore sinistro dello strappo. Telo verde squarciato dalla fame di vita che non sapevi d'avere. Camminavamo. Passi lievi e volute di fumo. La solita sigaretta ad avvelenarci le dita. Volevo mettere un punto. L'avevo imparato a scuola che da un punto partono mille rette. Anche di più. c'era vento. Forse mi ha portato via i pensieri assieme al berretto della bambina. Piangeva lei. Io non piango più. Mi verso un sorso appena di Merlot in un bicchiere da vino. Mi siedo e mi guardo. Appesa, svestita,legata, con le gambe grottescamente divaricate. Per accoglierci tutto ciò che non vorrei.

sussurrato da ladritta alle 17:26 | commenti ma piano...per non disturbare

Natale.

e mi regalo

fazzoletti

profumati

per asciugare

il sudore

dopo

averti fatto

l'amore

sussurrato da ladritta alle 17:15 | commenti ma piano...per non disturbare

ascolto

silenzi

son troppo

pesanti

mi violentano

la mente

lacerano

come il dente

che batte

proprio dove

la lingua duole

o era il contrario?

specchio

capovolto

eroma

che poi

vuol dire

amore

solo per chi

tiene

la destra

 

 

sussurrato da ladritta alle 17:13 | commenti ma piano...per non disturbare

questa notte

prima di dormire

ti parlerò

d'amore

mi sarai figlio

per una notte

figlio

per dirti addio

sussurrato da ladritta alle 13:48 | commenti ma piano...per non disturbare

lunedì, dicembre 22, 2003

Stasera ho chiuso

col passato.

Malato.

Reciso

di netto.

Deriso

per sorte.

Ritorno

in silenzio.

Poche righe

rosso sangue.

Impresse

nelle tenebre.

sussurrato da ladritta alle 01:31 | commenti ma piano...per non disturbare

sabato, dicembre 20, 2003

ti sento

respiri

respiro.

siamo vivi.

ancora.

sussurrato da ladritta alle 16:32 | commenti ma piano...per non disturbare

domenica, dicembre 07, 2003

Esercizi di stile. uno stile mio. mio soltanto. pungente ironia.che fa male quanto la verità. racconti di vita. o soltanto situazioni immaginate.per ridere. come quando qualcuno ti fa il solletico al cuore.si parte. il capitano ha dato voce ai motori. il mozzo, invece, ramazza il ponte. come sempre.

sussurrato da ladritta alle 14:07 | commenti (2) ma piano...per non disturbare
liberadivolare in Da domani, antibioti...
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