SOTTOSOPRA (PiccoleCoseDaNiente)


domenica, maggio 30, 2004

L'amore

si nasconde

fra le more

mature

L'amore

ti striscia

fra le scapole

nude

L'amore

ti stringe

nel suo pugno

il cuore

L'amore

ti sceglie

e non ti lascia

andare

 

sussurrato da ladritta alle 17:39 | commenti (3) ma piano...per non disturbare

venerdì, maggio 28, 2004

C'è un aria tagliente oggi. L'inverno pare non voler dare tregua alla primavera. Ed il sole se ne sta nascosto dietro nubi cariche di acqua rabbiosa. Mi sono seduta su un muretto di pietra grigia, levigata dal tempo.Ho colto una foglia di menta selvatica e l'ho portata alla bocca per gustarne il fresco sapore. Un pò come faceva mio padre in montagna. Si teneva per ore lunghi fili d'erba fra le labbra. "Ma sono sporchi!" gli gridava mia madre. Lui rideva forte e ci soffiava sopra. Quasi come se quel gesto bastasse a cancellarne ogni impurità. Mia madre oggi ha guardato anche me con la stessa aria di rimprovero che riservava a lui. Ma non ha parlato. Si è limitata a scuotere la testa con rassegnazione. L'ho vista con la coda dell'occhio mentre battevo le mani per farmi sentire dal mio bambino. Stava su un palco, col cappello nero ed un buffo diploma. Cantava a squarciagola coi suoi amici "l'asilo è finito, a scuola ora andiam...". Tra la sua prima parola e le strofe di questa canzone pare essere trascorsa soltanto una frazione di secondo. Invece no. Lui cresce ed io invecchio. Solo che il tempo non mi leviga come il muretto che mi preme le cosce. Mi sdrulcisce, piuttosto, come un lenzuolo usato in una notte d'estate.

sussurrato da ladritta alle 16:33 | commenti (5) ma piano...per non disturbare

giovedì, maggio 27, 2004

Ho deciso di cambiare religione.

Da domani credo in Me.

sussurrato da ladritta alle 14:52 | commenti (2) ma piano...per non disturbare

FIGLIO

Figlio.

Di un tempo sbagliato.

Della madre sbagliata,

forse.

Figlio.

Ti amo.

Di un amore sbagliato,

forse.

Ma è quello che ho.

Tutto

quello che ho.

 

sussurrato da ladritta alle 01:45 | commenti (2) ma piano...per non disturbare

lunedì, maggio 24, 2004

CONSIDERAZIONE SGRAMMATICATA PARTORITA IN UNA FREDDA NOTTE DI PRIMAVERA

Ci sono cime

da scalare

ed orizzonti

solo da guardare

Ci sono giorni

e poi

ce ne sono altri

Uguali

a tutti

Come perle

di plastica

da infilare

con pazienza

per farne

monili

Che a stare attenti

la sfumatura

cambia

Perchè

non è vero

che il nero

è nero

Ce ne sono tanti

giuro

da perderci

il respiro

 

sussurrato da ladritta alle 01:11 | commenti (8) ma piano...per non disturbare

venerdì, maggio 21, 2004

PER IL MIO "CAPO"

Sai cos'ho in mano?

Un fazzoletto sporco.

Di trucco.

Azzurro come il cielo

della scorsa primavera.

Quella che t'ha rubato

la luce della luna

di ogni nuova sera.

Li ho bagnati

di pianto

i papaveri di ieri.

Rossi come l'amore

che ti porti

sepolto nel cuore.

Hai ragione.

Ogni sorriso

si paga.

E soldi,

non ne abbiamo più.

Ma siamo vive.

Ubriache di dolore.

Ma vive

abbastanza

per altro amore.

sussurrato da ladritta alle 13:29 | commenti (8) ma piano...per non disturbare

mercoledì, maggio 19, 2004

UNA STORIA COME TANTE

sussurrato da ladritta alle 16:38 | commenti (22) ma piano...per non disturbare

domenica, maggio 16, 2004

Mi sono svegliata da poco. Ho lavorato anche questo week end. Mi fa male la gamba. Ancora. Tanto. Ma al bar non s'accontentano della birra. Vogliono anche sorrisi. E non devono sembrare di circostanza. Così ignoro il dolore e mi concentro sulla musica. Guardo il lago da dietro il vassoio. Pare incantato. E mi permetto di vagare con la mente. Sogno una casa con tanti fiori sui balconi. Rido davvero. Anche con gli occhi. E la gente crede che sia la confusione a divertirmi. Non sa dei miei giochi, dei progetti che mi tengono viva benchè siano impossibili da realizzare. Comprerò un locale. E scriverò un libro. Sarò felice. Un ragazzino m'ha invitata ad uscire, alla fine del mio turno. Gli ho risposto che, no, non sarei andata con lui. Che sarei tornata a casa mia. A riposare. Che ne ho assai bisogno perchè lavoro tanto. Ma l'ho fatto con tenerezza. Mi sono vista davanti mio figlio fra qualche anno. Penserà d'esser uomo ed inviterà una donna matura a bere una cosa in sua compagnia. Nella speranza di portarsela a letto, magari. Sì, perchè quelle grandi sono esperte. Speriamo che non debba soffrire troppo. Un pò sì. Si diventa persone migliori se si debbono affrontare delle difficoltà. O forse è solo un modo di dire per addolcirsi la pillola. Sono pallida ed ho le occhiaie così profonde che mi sono caduti addosso molti più anni dei trenta che ho. In compenso indosso una maglietta alla moda, con scritto sopra il nome di un calciatore. Stride un pò con quel che ho dentro. Ma me lo tengo stretto quel che ho dentro. Così non lo saprà nessuno...tutti catturati dai colori sgargianti dei miei vestiti.

sussurrato da ladritta alle 14:03 | commenti (5) ma piano...per non disturbare

venerdì, maggio 14, 2004

Ancora poche parole. Le digito con le dita che tremano. Non ho pranzato oggi. Però ho fumato un sacco di sigarette. Il posacenere trabocca e l'aria è rarefatta in questa stanza buia. Spalancherò la finestra quando avrò finito quì. Devo sbrigarmi, però. Sta per aprirsi il cielo per l'ennesima volta. Pioggia, ne cadrà tanta anche stasera. Si sente dall'odore del vento. Sarò sotto la doccia quando il primo tuono infrangerà il silenzio. Ci resterò a lungo. Più del dovuto. A volte penso che è un gran peccato sprecare tanta acqua. Ma non posso fare altrimenti. Mi confortano le carezze gentili dei getti caldi. E, mentre le gocce mi rotolano sulla pelle, posso fare finta di sentire ancora quelle dita. Quella voce che irrompe sfacciata nel mio futuro segnato."Mi amerai per sempre!" Sì.

sussurrato da ladritta alle 18:15 | commenti (5) ma piano...per non disturbare

giovedì, maggio 13, 2004

La pioggia battente si riversa sul parabrezza appannato. Ed i tergicristalli sembrano impazzire, nel vano tentativo di evidenziare la strada viscida. Curve secche mi agitano lo stomaco, impegnato a risucchiare le mie sensazioni. Intanto la radio, sputa note conosciute. Acute, come grida di dolore. Mi si increspa la bocca in un mezzo sorriso. E' di scherno. Per me stessa. E di incredulità, al pensiero di quanto sia buffa, a volte, la vita. Amerò per sempre un uomo che non potrò avere mai. Sto con un uomo che porta il suo stesso nome. E questa sera l'ho tradito con un terzo uomo che si chiama come loro. Ci sarebbe da ridere davvero se non fossi impegnata a piangere. Meno male che c'è il temporale così posso singhiozzare. Meno male che c'è il temporale così posso dare la colpa all'acqua per quel che non riesco a vedere. Fa freddo e sono stanca. Non di vivere. Non più. Ho solo voglia di dormire. E mi sento un pò ridicola al pensiero dell'anellino che porto all'ombelico. Uno degli ultimi rigurgiti di gioventù. Come se bastasse una piccola trasgressione a farmi sentire spensierata. A non farmi chiamare signora dal droghiere che m'ha vista crescere. Domani devo lavorare. Spengo i fari e mi chiudo la porta alle spalle. Domani torna mio figlio e gli scalderò il brodo che gli piace tanto. Mi calpesto l'ombra con le scarpe a punta e mi appoggio al baule verde. Domani devo spolverare i mobili. Ora mi cullo l'anima. E basta. Fino a domani.

sussurrato da ladritta alle 01:07 | commenti (3) ma piano...per non disturbare

mercoledì, maggio 12, 2004

 

Stasera

vado a tradire

uno che in me

ci crede.

Non credo,

io.

Nemmeno

in me.

 

sussurrato da ladritta alle 16:40 | commenti ma piano...per non disturbare

martedì, maggio 11, 2004

Ssss...

non mi ridere così.

Ti brillano gli occhi,

sai?

Bello uguale,

non t'avevo visto mai.

La bocca increspata

come la tieni tu.

Posso stringerti un pò?

Poco ancora.

Poi vado a dormire.

E ti metto là,

a riposare,

nell'album

di vecchie fotografie.

(all'unico uomo che ho amato e che mai amerò. Avevi ragione. Posso andare dove voglio ma tu resti con me.)

sussurrato da ladritta alle 20:32 | commenti (3) ma piano...per non disturbare

 

Hai mai provato

a far tacere

il silenzio?

Non lo sai fare?

Basta spegnere

il cuore.

sussurrato da ladritta alle 00:32 | commenti ma piano...per non disturbare

lunedì, maggio 10, 2004

 

La mia stampante non funziona.

E soldi non ne ho,

per comprarla nuova.

Cerco qualcuno che conservi

le mie parole

per darle a mio figlio

quando voce

non ne avrò più.

Mi sembra poco

il tempo che rimane.

Giusto quello

per una carezza

ed un bacio d'addio.

sussurrato da ladritta alle 17:34 | commenti ma piano...per non disturbare

 

RILETTURA DI UNA VECCHIA COSA (NON SI PUò CHIAMARE POESIA) PER RICORDARE COM'ERO.

 

10 OTTOBRE 2003

La brezza autunnale mi trafigge le tempie

come un chiodo tanto acuminato quanto impietoso.

Mi accorgo di essere assorta.

Osservo le evoluzioni di lenzuola colorate,

mosse dallo stesso vento che mi scompiglia i capelli.

Mi sporgo un po’.

Poi decido di sedermi sul davanzale.

E mi sento un po’ piu’ leggera.

Come se questa posa infantile

mi facesse diventare di nuovo bambina.

Ho detto a mio figlio di esprimere un desiderio.

Anch’io ho diritto al mio.

Voglio un balcone grande.

Col tavolo e le sedie.

Con tanti fiori da curare; da veder sbocciare.

Mi volto al rallentatore per non spaventare le mie emozioni.

Varco in silenzio la soglia della realtà.

Sto piangendo ma non voglio.

Sconfitta, metto in tasca la mia volontà e fingo.

Fingo di credere che domani sara’ diverso.

 

sussurrato da ladritta alle 01:08 | commenti (2) ma piano...per non disturbare

venerdì, maggio 07, 2004

 

il gusto

del mattino

è amaro.

amaro.

non ha sedotto

la mia

solitudine

l'uomo

qualunque

di ieri sera.

violentato

piuttosto

la mia

libertà.

complice

quella me

che rifiuta

ancora

ciò che sono

io.

 

sussurrato da ladritta alle 12:33 | commenti (5) ma piano...per non disturbare

mercoledì, maggio 05, 2004

 

Non ho mai saputo motivare la mia infelicità.

Mai.

Ho domato i giorni, i mesi e gli anni.

Come cavalli selvaggi costretti ad indossare una sella dura.

 Costretti ad assaggiare speroni acuminati nei fianchi nudi.

Avevo fretta.

Di afferrare tutto quello che le mani potevano contenere.

Ed ho perso.

Momenti bellissimi mi sono scivolati fra le dita.

E sono stati risucchiati nel vortice della mia impazienza, del mio male di vivere.

Poi è arrivato lui.

Capelli sottili ed occhi come pozzanghere lucide.

Che ci si riflette anche l'arcobaleno.

Un fiore perfetto, nutrito soltanto dalle mie mancanze.

Ed ora non ho più richieste da fare, nè vette da conquistare.

Mi basta una voce che mi accarezza il cuore e mi chiama con amore.

"Mammina stai con me?"

"Sì".

sussurrato da ladritta alle 15:00 | commenti (8) ma piano...per non disturbare

martedì, maggio 04, 2004

 

Oggi

ha detto

le prime parole.

L'ho svezzato

l'ho lavato

l'ho amato.

L'ho nutrito

di pioggia e sole.

Mancava solo un nome

per poterlo

chiamare.

IO ODIO

gli ho sentito dire.

E l'ho schiacciato

e sotterrato

sotto il peso

delle mie forze

sole.

Non sarò madre

del mio livore.

Non sono donna

per fare male.

sussurrato da ladritta alle 20:32 | commenti (4) ma piano...per non disturbare

lunedì, maggio 03, 2004

 

Cresce

si espande

è come un tumore.

Mi morde la carne

rendendomi

membra

coperte

soltanto

d' orrore.

Ma è amore.

Solo amore.

E d'amore

no.

D'amore

non si muore.

sussurrato da ladritta alle 23:50 | commenti (4) ma piano...per non disturbare
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