giovedì, settembre 30, 2004
Non sono adatta a vivere questa vita. Mi vivo addosso. Mi lascio vivere. E non mi lascio mai. Un po’ di pace. Un po’di respiro. Mi devo ricordare ogni mattina. Di me. Di quel lui di cui ho dimenticato l’odore. Di quel lui di cui ho ancora in bocca il sapore. Tralasciando. I moti del cuore. Il loro colore. Mi basto. Bianca. Come un lenzuolo. Poggiata contro un cielo nero, gonfio di rabbia. Senza voce. Sopraffatta dal rumore. Di bisbigli indistinti. Di gente. Che mi consola. Che mi giudica. Che mi chiede. Ma non so. Che dire. Cosa dare. Vegliare. Devo solo vegliare. In attesa. Di un giorno di sole. Dopo un temporale. Aggrappata alle spalle strette del mio amore. Seguendone i passi ancora incerti. Per non permettergli di cadere. Od, almeno, di farsi troppo male. Per non permettermi di scivolare. Fra le spire di un dolore.
mercoledì, settembre 29, 2004
A volte penso. E questo è già tanto (vero Amlo?!). Penso che, se davvero fossi terra sterile ed arida, non avrei potuto nutrire un fiore tanto bello!
martedì, settembre 28, 2004
Scrivo versi senza senso per vincere la paura del dolore. CARTA BATTE SASSO Mi taglio i capelli per sembrare giovane ma lo specchio mi dice che di anni ne ho già tanti. SASSO BATTE FORBICE Leggo un libro pesante che mi insegni a diventare grande. Poi lo ripongo e non spengo la luce perchè ho paura della notte. FORBICE BATTE CARTA E sorrido. Perchè la vita è tutta un gioco. E devo. Devo trovare nelle tasche almeno una moneta. Da scommettere su me. MORRA!
lunedì, settembre 27, 2004
Ho sempre nutrito il mio orgoglio esagerato. Ho sempre pensato di essere un passo avanti agli altri. Le mie ragioni e la mia verità sono sempre state le ragioni e la verità assolute. Questa notte, per la prima volta nella mia vita, ho detto a qualcuno di avere bisogno della sua presenza. Sono scesa dal mio piedistallo mettendo a nudo le mie debolezze. Non so cosa accadrà adesso. Non sono sicura di sapere cos'è l'amore che ho sempre predicato. Ma so di poterlo provare. Magari domani o fra un anno.
domenica, settembre 26, 2004
PAURA Sola. Non so dormire. Senza il conforto di un abbraccio.
IL CIMITERO DEI SOGNI In mezzo alle croci l'ombra di una stanca me resta appesa ad un respiro. In attesa del solito sempre.
sabato, settembre 25, 2004
DISPERAZIONE Avevo alzato le mani in segno di resa. Avevo abbandonato le armi. Mi hanno colpita tra la scapola destra e quella sinistra. Fa tanto male. Male da morire.
martedì, settembre 21, 2004
ORGOGLIO 
giovedì, settembre 16, 2004
SCRITTA TANTO TEMPO FA. POSTATA OGGI PERCHE'DESCRIVE BENE IL MIO SETTEMBRE. Sono vuota Tesa come pelle di tamburo Sulla quale mani impazzite Sputano note sbagliate Il destino è sempre uguale Gia’ lo so Che non si puo’ cambiare Male di vivere Non conosce polveri magiche O forse sì Ma non nelle dosi consigliate
mercoledì, settembre 15, 2004
POTERE DI SINTESI Breve descrizione di ciò che ho dentro:
martedì, settembre 14, 2004
TI CANTO ME Non mi volto io Se devo andare Faccio casino Troppo rumore Ed odio forte Sputo rancore Non mi dire Non dirmi mai Che devo fare E non mi dire Non dirmi mai Che devo fare E’ nero il mondo Un buco tondo Senza colore Non lo tradisco sai Non lo ferisco Il mio dolore Non mi dire Non dirmi mai Che devo fare E non mi dire Non dirmi mai Che devo fare E’secco il suono Rombo di tuono Canti l’amore Non ce la faccio sai Non ce la faccio io Mi sembra orrore Non mi dire Non dirmi mai Che devo fare E non mi dire Non dirmi mai Che devo fare Non mi implorare Lasciami andare Vorrei restare Ma mi fa male Lasciarmi amare Lasciarmi amare
lunedì, settembre 13, 2004
I momenti in cui mi odio sono quelli in cui dovrei essere felice E penso, invece...
sabato, settembre 11, 2004
III IL VIAGGIO Lui sarà sempre come un treno. Veloce. Impetuoso. Lei se ne sta accoccolata sulla sedia a dondolo. Con l’espressione di chi, corse, ne ha fatte tante. I bordi degli occhi appena increspati dai segni del tempo. Si amano ancora. Si cercano da dietro i vetri spessi degli occhiali da lettura. Si sorridono anche. E si raccontano. Ricordi belli lasciati lontano. Oltre il muro c’è la siepe e poi il paese. E fra le pareti di una stretta casa sta la loro vita. Tranquilla, serena. Senza pretese. Le valigie sono chiuse in solaio con dentro fogli tutti segnati. Di suoni e storie. Di sogni passati. Lui parte ancora. Per qualche breve viaggio. Lei guarda i binari e sfida la distanza con immenso coraggio. Passano gli anni e le notti gettano sempre ombre tutt’intorno. Lui la chiama sottovoce. Lei poggia la matita. Quindi si alza piano. Un passo dopo l’altro, camminano insieme. Andranno lontano.
venerdì, settembre 10, 2004
II IL VIAGGIO Lui era come un treno. Veloce. Impetuoso.
Lei se ne sta immobile. In bilico fra sedia e pavimento. Il cotone del vestito appena increspato da un soffio di vento.
Si amavano davvero. Lei lo pensa con un ombra di rimpianto.
Se solo il treno, quel giorno, non avesse corso così tanto.
Lei avrebbe scavalcato il muro e trascinato gamba e paura in mezzo al campo.
E lui si sarebbe buttato, stringendosi al petto il bagaglio ed il suo tempo.
Dal loro abbraccio sarebbero nate note e parole. Avrebbe preso vita la loro melodia migliore.Da cantare, magari, ad un figlio, prima di dormire.
Passano le ore e la notte getta ombre tutt’intorno.
E’ lui per una volta quello che non si muove. Ride con gli occhi da dietro il vetro di una fotografia.
A lei non restano altri volti da accarezzare. Quindi si gira piano.
E cammina. Un passo dopo l’altro. In equilibrio precario sul filo dei ricordi. Corto quanto la distanza che la separa dal suo letto vuoto.
giovedì, settembre 09, 2004
I IL VIAGGIO
Lui è come un treno. Veloce. Impetuoso.
Lei se ne sta immobile al bordo del binario. Con l'espressione di chi, corse, ne ha perse tante. La seta della camicia appena increspata da un soffio di vento.
Si amano. Si cercano frugando con gli occhi attraverso i finestrini appannati.
Lui tenta di pulire la condensa dei vetri con un fazzoletto di carta.
Lei si asciuga guance e naso con la manica del giubbino perchè, in trent'anni, non ha ancora imparato che la borsa non è fatta solo per metterci le caramelle.
Si sorridono. Si raccontano senza parlare. Si promettono eterno amore.
Ma non c'è tempo per un abbraccio. Non ci si ferma in quella stazione. Si tira dritto. Ognuno col suo bagaglio. Ognuno col suo dolore. Coi minuti scanditi dall'impietoso fischio del controllore.
Oltre il muro ci sono i campi.
Lei potrebbe correre all'impazzata. Anche cadere. E poi alzarsi. E rotolare.
E lui buttarsi, in curva, appena il macchinista comincia a rallentare.
Però la gamba le fa troppo male. A dire il vero, le duole anche il cuore.
E lui nel vagone ci tiene una valigia importante. Non la può abbandonare.
Oltre il muro ci sono i campi.
Lui ne osserva i colori e pensa ad una canzone nuova da poterle suonare.
Lei canta sottovoce e mette in fila parole da potergli sussurrare.
Passano le ore e la notte getta ombre tutt'intorno.
A lui non resta che scendere in fretta dalle scalette di ferro per salirne altre e proseguire il viaggio.
A lei non restano altre righe da riempire. Quindi cammina piano.
Un passo dopo l'altro. In precario equilibrio su di una corda immaginaria.
Lunga quanto la strada verso casa.
IL
...TUTTI GIU' PER TERRA... ...e da allora ho il culo affondato nel fango. Va bene l'obbedienza, ma il gioco doveva finire prima o poi. Non va così. No che non va! dEb
sabato, settembre 04, 2004
1a CONNESSIONE RUBATA L'aria è densa di polvere bianca. Accanto a casa mia hanno deciso di abbattere un intero palazzo. Non conoscevo nessuno che abitasse là. Vedevo, certe sere, lame di luce filtrare dalle tapparelle abbassate. E pensavo che altre storie, altre vite, corressero veloci accanto alla mia. Solo muri, sottili barriere a dividere dolori che non si sarebbero mescolati mai. Ora se ne sono andati tutti. Con le loro valigie e le credenze da poco prezzo caricate su camion immensi. Getteranno fondamenta solide su quel che resta dei loro ricordi. E costruiranno un pezzo di futuro, mattone su mattone. Lo venderanno, poi. A caro prezzo. A chi si può permettere di comprare i sogni.
lo_struzzo_nero in Da domani, antibioti...
aldiladellospecchio in 22Se solo potessi ti...
liberadivolare in Da domani, antibioti...
anima in Da domani, antibioti...
ISO9660 in 22Se solo potessi ti...


