SOTTOSOPRA (PiccoleCoseDaNiente)


venerdì, dicembre 31, 2004

Stamattina, quella me con cui sono molto arrabbiata, mi voleva parlare. Io l'ho ascoltata, più che altro per educazione.

"Era rossa in volto. Aveva fretta di arrivare all' ospedale per aprire la porta ai suoi pazienti. Mi è sembrata un pò contrariata per il fatto che stasera dovrà andare di nuovo a lavorare. Deve servire la cena a gente importante, mi pare di aver capito. Dice che non le piace servire la gente importante perchè i poveracci la trattano con più rispetto.

Farneticava. Volevo persino intervenire quando ha quasi gridato che a trent'anni ha il diritto di divertirsi anche lei, che è stufa di pagare, di soffrire. Ma mi sono trattenuta. Se ingoiasse un pò del suo maledetto orgoglio potrebbe chiedere soldi, sposare l'uomo che continua a chiederglielo o diventare l'amante di quello là. Qualcosa otterebbe. Invece no. Se la cava da sola, lei. Che non si lamenti, allora!

Repentinamente ha cambiato argomento ed io mi sono convinta che dev'essere mezza matta. Sorridendo mi ha raccontato che questa notte ha fatto l'amore. Mi veniva da chiederle se è sicura di aver fatto l'amore o se ha semplicemente scopato, ma non è stato necessario rompere il silenzio. Deve saper leggere il pensiero perchè, sgranando gli occhi, mi ha assicurato che quello che è successo non ha nulla a che fare col sesso fine a se stesso. E' amore. Ma un amore che la lascia libera. Anche di pensare ad altro amore. Non ho capito che volesse dire. Non la capisco mai, a dire il vero.

All'improvviso, ha cominciato a piangere. Sommessamente. Mi ha fatto quasi pena. Ma non gliel'ho fatto capire. Perchè lei non vuole compassione ma, soprattutto, perchè ce l'ho ancora troppo con lei per pensare di abbracciarla o consolarla.

Dice che le manca suo figlio. Mi ha fatto rabbia. So che quando suo figlio c'è, spesso vorrebbe un pò di tranquillità, uno spazio per se.Ed ora che li ha, si lamenta... Dice anche che le manca Sillanzio. L'avrei schiaffeggiata. Le hanno fatto capire tutti, in tutti i modi che Sillanzio non era quello giusto per lei. Che aveva altro a cui pensare. Ma lei no! Doveva sbatterci il naso. E poi, Sillanzio l'ha buttato fuori dalla sua vita (a calci in culo),senza possibilità di replica. Allora, cosa diavolo vuole?

Dice anche, e questa è bella, che le manca Elso. A questo punto la mia indignazione ha toccato picchi elevatissimi. Ti può mancare chi vuoi, ma non una persona che non conosci e che la pensa in modo così diverso da te.

Me ne sono andata. L'ho lasciata sola. Non se n'è nemmeno accorta. Era tutta intenta a stirare la camicia bianca per stasera."

sussurrato da ladritta alle 15:43 | commenti (12) ma piano...per non disturbare

mercoledì, dicembre 29, 2004

Stanotte ho avuto un pesante litigio. Con me.

Oggi, dopo essere uscita da lavoro, ho provato ad addolcirmi con un gelato.

Ma di far pace, non c'è stato verso.

Ora, siccome ho deciso di non rivolgermi la parola per un pò, volevo scusarmi in anticipo per il silenzio che verrà.

sussurrato da ladritta alle 18:45 | commenti (10) ma piano...per non disturbare

martedì, dicembre 28, 2004

I feel closer to the clouds

dEb

sussurrato da ladritta alle 19:09 | commenti (4) ma piano...per non disturbare

ECCO!

Mi fanno rabbia le ingiustizie. Mi fa rabbia il pietismo. Mi fa rabbia l'umiliazione. Sono una donna che sbaglia. Più di chiunque conosca. Più di chiunque legga le mie righe. Eppure mi ci butto col cuore, mi ci tuffo di faccia a difendere le mie idee, 'che chiamarle ideali mi farebbe sentire più sciocca di quanto non sia. E cado, spesso. Mi faccio male, anche. Tanto. Non sono capace di predicare amore. E sono cattiva, a volte. Non ho niente da insegnare a nessuno, insomma. E non ne ho mai avuto la pretesa, ‘che è imparare che m’interessa. Mi limito a vivere. E non m’impedisco d’amare. Come so amare.  Ho esposto il mio nome ed anche il mio culo, perfino in questo spazio. Perché non mi piace nascondermi. Perché non ho niente di cui vergognarmi. Perché sono questa. Prendere o lasciare. Ma non mi sono mai venduta. Anima, cervello e tette, li ho regalati a chi dicevo io. Non ho mai allestito un baraccone per mostrare, in cambio di parole buone, il mio dolore. L’ho raccontata gratis, a chi dicevo io, la mia storia. E ne vado fiera. Qualsiasi cosa dica chi la dice.

sussurrato da ladritta alle 00:57 | commenti (18) ma piano...per non disturbare

lunedì, dicembre 27, 2004

Stasera mi sento maledettamente sola.

sussurrato da ladritta alle 21:00 | commenti (7) ma piano...per non disturbare

sabato, dicembre 25, 2004

Infondo, è stato un Buon Natale davvero!

sussurrato da ladritta alle 22:55 | commenti (4) ma piano...per non disturbare

venerdì, dicembre 24, 2004

DOPO SETTE ANNI (di vita allo sbando)

Durante il primo Natale che abbiamo trascorso insieme, mi nuotavi nella pancia.

Io, scartavo orecchini di perle, sognando i tuoi occhi belli. E, magari, una nuova speranza.

Stasera ci separa la parete fra la mia e la tua stanza.

Dormi bene, occhi belli. Fai la nanna, come sempre, con la mano appoggiata sulla guancia.

'Che domani è Natale un'altra volta ed io faccio in modo, per come posso, di regalarti una madre fatta d'amore e di pazienza.

sussurrato da ladritta alle 21:15 | commenti (8) ma piano...per non disturbare

martedì, dicembre 21, 2004

Questa notte un uomo, senza quasi parlare, mi ha regalato un pò del suo amore.

E' bello saper ascoltare anche i silenzi di un cuore trovato per caso, senza cercare.

Sapersi abbandonare alla stretta sicura di mani che t'insegnano a sentire.

(ed io ho molto ancora da imparare. molto.)

sussurrato da ladritta alle 22:04 | commenti (7) ma piano...per non disturbare

 

TEMPO II ( o SECONDO TEMPO)

 

E’ indulgente con me

questo tempo

che trattiene,

sebbene a stento,

la pioggia

e

placa il vento.

E’indulgente con me

questo tempo.

(anche oggi ho trovato almeno 10 motivi per essere felice)

sussurrato da ladritta alle 03:59 | commenti (6) ma piano...per non disturbare

domenica, dicembre 19, 2004

N. (TiVoglioBeneAssai)

Danza il tempo, fra vortici di foglie atterrate per il troppo vento.

Danzo a tempo, un passo avanti ed uno sghembo.

Seguo un ritmo lento.

Di andare e venire. Come le maree.

Mi segna la faccia il tempo, ma non scalfisce le mie idee.

Prendo tempo. Arriva il tempo. Anche per me.Anche per te.

 

sussurrato da ladritta alle 22:54 | commenti (4) ma piano...per non disturbare

SOTTOSOPRA

(piccolecosedaniente)

Non so scegliere. Quello che è giusto, lo so per gli altri. Non per me. E sbaglio. Non sempre, ma spesso. Ieri ho deciso di lasciar fare al caso.

Ho finito presto al bar e, quand'ero già vicina a casa mia, ho cambiato direzione. Una volta arrivata a destinazione, dopo aver parcheggiato la macchina, non ho cercato cose da dire. Ho percorso a piedi la stretta via del paese, col vento che mi frustava le guance. E basta. Senza pensare, ho suonato il campanello. Non funzionava. Allora sono entrata in cortile ed ho bussato forte. Ma nessuno mi ha risposto. Ho pensato di lasciare un biglietto. Ho trovato uno scontrino del supermercato ma non avevo una penna. Io ho sempre una penna in borsa e lui non esce mai di venerdì. Ma questa volta, niente penna e niente lui.

A questo punto della storia mi sono messa a ridere. Perchè stavo dove non dovevo essere. Perchè ho fatto il gioco del "se c'è mi ama, se no, no". Ed è stato no(che non dovrebbe far ridere), ma un no che m'ha salvato il culo( e questo fa almeno sorridere), perchè, prima di fare quel gioco non ho fatto quello del "se ci vado lo amo, se no ,no". E penso fosse no anche quello. Ma ci sono andata uguale. Meno male che esiste il destino (che con me, molto spesso, è più clemente di me).

Approposito...mio figlio sta bene.

sussurrato da ladritta alle 04:14 | commenti (10) ma piano...per non disturbare

martedì, dicembre 14, 2004

Domani mattina vado all'ospedale. Solo che non ci vado per lavorare. Operano mio figlio. Niente di serio, mi son sentita dire. A quelle madri piene di terrore, che cercavano in me una donna che le potesse consolare. Lo diranno anche a me. "Niente di serio, signora". Solo che è mio figlio ed io ho tanta paura.

(manca un abbraccio stasera)

sussurrato da ladritta alle 21:33 | commenti (15) ma piano...per non disturbare

lunedì, dicembre 13, 2004

SSSSIL(LA)eNZIO

Mi sa che, dopotutto, gli volevo bene davvero.

Sì, perchè, non mi sento sola.

Mi sento senza lui.

Semplicemente.

Immensamente.

(ma ci si abitua a tutto)

sussurrato da ladritta alle 18:24 | commenti (10) ma piano...per non disturbare

domenica, dicembre 12, 2004

TIME

"Tired of lying in the sunshine

staying home to watch the rain.

You are young and life is long

and there is time to kill today.

And then one day you find

ten years have got behind you.

No one told you when to run,

you missed the starting gun."

(un giorno ti svegli e ti accorgi che la tua canzone preferita parla della tua vita...)

sussurrato da ladritta alle 21:37 | commenti (3) ma piano...per non disturbare

venerdì, dicembre 10, 2004

DOMENICA

 

La figlia del mio uomo adesso ha un anno. Mio figlio ha i guanti a righe. Il mio uomo è di un’altra donna. Io sono di mio figlio. Il cassetto dei ricordi è chiuso. La porta di casa è aperta. La chiave scivola morbida come un pene turgido fra cosce abbandonate. Sta tra le dita del mio uomo che mette in moto la macchina. Accanto ha la sua donna ed i suoi bambini. Vanno a fare la spesa. Sta tra le dita del padre del mio bambino che mette in moto la macchina. Accanto ha sicuramente una donna ed anche mio figlio. Vanno a fare un giro. Sta tra le mie dita. Chiudo la porta ed apro il cassetto. Sono sola. Non vado da nessuna parte.

sussurrato da ladritta alle 17:37 | commenti (5) ma piano...per non disturbare

giovedì, dicembre 09, 2004

SECONDO INTERLUDIO

Ho offerto la gola al vento pungente di questo dicembre.

Non ho più voce.

Non posso gridare e nemmeno parlare.

Ma non è grave quando una donna non ha nulla da dire.

sussurrato da ladritta alle 14:59 | commenti (6) ma piano...per non disturbare

Ho mani nomadi

che non sanno stringere

la stessa carne.

Ho mani piccole

che non sanno afferrare

le occasioni.

Ho solchi profondi

sulle palme secche.

Ed ho studiato.

Davvero.

Ma non so leggere

sulla mia pelle

futuro degno

d'essere scritto.

 

sussurrato da ladritta alle 01:02 | commenti (4) ma piano...per non disturbare

martedì, dicembre 07, 2004

Mariana ha gli occhi chiari. Mariana ha gli occhi buoni perché è buono il suo cuore. Ha una bambina lontana che la chiama Maria. Mariana non la vede da due anni. Non la abbraccia da due anni. Ma la pensa sempre e prepara scatole di dolci e di vestiti smessi da mandarle per Natale. L’aiuta un uomo che, con la sua macchina, porta oggetti e danaro a spasso per l’Europa. Si fa pagare. Ma che c’è di male? Si sa che servono soldi, e tanti, per campare. Mariana fa la domestica. Pulisce quello che sporcano gli altri, con grande dignità. Non esce mai la sera e prega il Signore per avere accanto sua figlia. Per un poco d’amore. Io l’ascolto parlare, le insegno parole. Le ho dato un cappotto dei miei e delle scarpe buone. Per fare strada senza patire freddo, senza spaccare le suole. Lei mi ascolta parlare, mi insegna parole. Mi ha accorciato i pantaloni e mi ha dato la mano. Per fare strada. Senza essere sola. Senza inciampare.

 

sussurrato da ladritta alle 09:41 | commenti (6) ma piano...per non disturbare

domenica, dicembre 05, 2004

Ieri mi sono tagliata i capelli. Corti. Ed ho dipinto il mio falso sorriso col rossetto più acceso che ho trovato. Con le tette strizzate in una maglietta nera e scollata, ho servito alcool ai ragazzini di mezza città. Uno di loro ha tentato di abbordarmi. Sembro più giovane, mi dicono al bar. Forse perchè sono minuta. Più probabilmente per il fatto che là, le luci,sono soffuse. Di notte, di fronte allo specchio del bagno, mi sono vista per quella che sono. Una donna stanca, con lo sguardo spento.Mi sono lavata la faccia e me ne sono andata a letto.

Oggi mi sono pettinata e truccata con cura. Nulla di appariscente. Come quando si va in chiesa. Ma non sono andata a pregare. Non ce n'è stato bisogno per ottenere quel che volevo. Il Signore, si scomoda solo per chiedere amore. Io, questa volta ,desideravo semplicemente scopare. Tornando a casa, nel traffico impazzito delle settimane che precedono il Natale, ho avuto un sacco di tempo per guardarmi nello specchietto retrovisore. Ci ho visto ancora una volta due occhi scuri, svuotati d'amore.

sussurrato da ladritta alle 22:08 | commenti (7) ma piano...per non disturbare

sabato, dicembre 04, 2004

ECCOMI

Mi ero persa

ma

come prevedevo

mi sono trovata.

E sono tornata.

A cucire

con mosse incerte

su questi spazi

altri pezzi di vita.

 

sussurrato da ladritta alle 04:22 | commenti (10) ma piano...per non disturbare

venerdì, dicembre 03, 2004

TRIBUNALE DEI MINORI 2001

(per amore. solo per amore. e per non dimenticare.)

 

Anche Venezia

ha perso la sua magia.

I piccioni non mangiano più.

Chicchi gialli,

sparsi in Piazza San Marco,

mi indicano la strada

per uscire

dai miei incubi più profondi.

Ma io, invece no.

Salgo ogni notte,

ormai da anni,

le scale

dello stesso tribunale.

La sentenza è

a mio favore.

Ma mio figlio

non l’ho vinto

con la mia fatica,

né per amore.

Ho solo dovuto abbassare la testa

ed alzare la mano.

Me l’hanno assegnato

per venti milioni

come il vaso

di un’asta mediocre.

(e la beneficenza, si dice, l’abbiano fatta a me)

sussurrato da ladritta alle 19:45 | commenti (2) ma piano...per non disturbare
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