SOTTOSOPRA (PiccoleCoseDaNiente)


martedì, maggio 30, 2006

Comprensione I
Lui corre nel parco ogni sera. Il suo italiano è incerto, ed ha gli occhi velati di malinconia.
 
Comprensione II
Lei passeggia nel parco ogni sera. E sa sorridere in tutte le lingue del mondo.
 
*Stasera piove. Ogni tanto succede.

sussurrato da ladritta alle 21:39 | commenti (70) ma piano...per non disturbare

domenica, maggio 21, 2006

Lista curiosa (per chi si chiede come va)
 
Mio figlio:
 
La casa:
 
L’amore:
 
I miei animali:
 
Il lavoro:
 
I debiti:
 
Le cose brutte:
 
Le cose belle:
 
Vi abbraccio tutti, prima di andare. Non ho deciso di abbandonare definitivamente questo blog, né di prendermi pause riflessive. È solo che ho poco tempo e mi piace trascorrerlo a correre nel parco cercando di continuare a fare sogni piccoli. A presto.
 
dEb

sussurrato da ladritta alle 01:44 | commenti (92) ma piano...per non disturbare

domenica, maggio 14, 2006

14 MAGGIO 2006

sussurrato da ladritta alle 12:59 | commenti (62) ma piano...per non disturbare

giovedì, maggio 11, 2006

Ho soltanto bisogno di riprendere fiato.

sussurrato da ladritta alle 22:00 | commenti (40) ma piano...per non disturbare

sabato, maggio 06, 2006

C’era una volta una piccola donna, con le spalle curve e la fronte corrugata. Sorrideva sempre, con la bocca e con gli occhi. Ma il suo era un sorriso triste, ingrigito dal dolore.
Andava sempre di corsa, la piccola donna. Tanto, le pareva, non aveva nulla da aspettare.
 
C’era una volta un uomo grande, col portamento fiero e la falcata possente. Sorrideva poco, ma quando accadeva, rideva di cuore. Il suo era un sorriso limpido, rischiarato dall’amore. Andava lentamente, l’uomo grande. Tanto, era certo, non aveva nulla da cercare.
 
C’era una volta una piccola donna. Correva a testa bassa. E c’era anche un uomo grande. Passeggiava con la testa per aria. Si scontrarono e caddero a terra. Le labbra di lui si poggiarono sulla fronte di lei. E la baciarono. Le braccia di lei si aggrapparono alla schiena di lui. E la strinsero. “Sono qui.” disse lui. “Sì.” rispose lei.
 
La fine non la so raccontare perché, quello, fu solo l’inizio.

sussurrato da ladritta alle 00:47 | commenti (51) ma piano...per non disturbare

giovedì, maggio 04, 2006

FRAMMENTI (13)*

CALENDARI VIPS
 
Quando si decide per scelta (ma che ca**o sto dicendo?!) di condurre una vita solitaria (quasi monacale, oserei dire), capita che si perda la cognizione del tempo. A nulla valgono i muscoli guizzanti del beduino di turno, che ha prestato il suo corpo per adornare le pagine di un calendario da carrozzeria fuori provincia (con carrozziere gay). A niente servono le agendine sparse nei cassetti delle mutande. C’è solo un metodo (testato da me medesima) ed infallibile, per segnare il susseguirsi delle stagioni. Lo vado a sottoporre all’attenzione di chi mi legge, affinché possa trarre insegnamento dalla mia parola (amen).ESTATE: Verso maggio mi taglio le unghie dei piedi, dopodiché indosso per tutta l’estate lo stesso paio di sabot. AUTUNNO: Quando l’alluce inizia a dolere fastidiosamente perché le unghie son cresciute al punto da battere sulla punta della scarpa, significa che è il momento di mettere il maglione di cotone e le calze 20 denari. INVERNO: Quando le calze 20 denari si squarciano in punta bisogna fare il cambio stagionale degli armadi e mettersi il cappotto, gli stivali e le ghette d’angora. PRIMAVERA: Quando si resta senza ghette d’angora perché al posto delle dita dei piedi pare d’avere dei Bic Bilama, si può spegnere il riscaldamento, stravasare e concimare le piante e tirar fuori dalla scarpiera i sabot cantando a squarciagola: “E’ primavera, tagliamoci le unghie”. PROVARE PER CREDERE. Parola di mammina esaurita.
 
*rigorosamente fantaZZiosi!

sussurrato da ladritta alle 19:24 | commenti (31) ma piano...per non disturbare

martedì, maggio 02, 2006

NUVOLE BAROCCHE*

Poi un'altra giornata di luce
poi un altro di questi tramonti
e portali colonne fontane.

Tu mi hai insegnato a vivere
insegnami a partir.

Ma il cielo è tutto rosso
di nuvole barocche
sul fiume che si sciacqua
sotto l'ultimo sole.

E mentre soffio a soffio
le spinge lo scirocco
sussurra un altro invito
che dice di restare.

Poi carezze lusinghe abbandoni
poi quegli occhi di verde dolcezza
mille e una di queste promesse.

Tu mi hai insegnato il sogno
io voglio la realtà.

E mentre soffio a soffio
le spinge lo scirocco
sussurra un altro invito
che dice devi amare
che dice devi amare.

F. De Andrè

*scusa se ho rubato altre parole, ma, questa sera, non riesco a dirti così tanto amore.

sussurrato da ladritta alle 22:51 | commenti (40) ma piano...per non disturbare

lunedì, maggio 01, 2006

I NO CHE AIUTANO A CRESCERE
 
“Mammina, eddai, mi fai un fratellino?”
 
“Sempre la stessa storia. Ho detto no. Un fratellino non te lo faccio!”
 
“E una sorellina?”
 
“Nemmeno una sorellina.”
 
“Perché?”
 
“Perché non voglio e non posso.”
 
“Perché?”
 
“Perché un bambino impegna molto ed io non ho la forza di occuparmene, nè i soldi per mantenerlo.”
 
“Mammina?”
 
“Sì…”
 
“Li sai fare i pappagalli colorati che parlano? Quelli non disturbano mai e mangiano poco.”
 
“Nooooooooooooooooooooooooooooo.”

sussurrato da ladritta alle 13:59 | commenti (50) ma piano...per non disturbare
liberadivolare in Da domani, antibioti...
lo_struzzo_nero in Da domani, antibioti...
aldiladellospecchio in 22Se solo potessi ti...
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ISO9660 in 22Se solo potessi ti...

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