venerdì, settembre 29, 2006
(RI)COMINCIARE Mentre rincorrevo la perfezione sono inciampata. Mi ha accolta la terra bagnata di pioggia. Aveva l'odore intenso del fallimento. Il colore incerto di una rosa che sta appassendo. E la stessa, struggente bellezza.
mercoledì, settembre 27, 2006
FAME AND GLORY. Diciamocelo. Non vincerò mai un Grammy cantando, l'Oscar recitando o il Campiello scrivendo. Di Nobel non se ne parla nemmeno: non sono abbastanza intelligente. Ai concorsi di bellezza, le nanette brufolose come me, non le fanno partecipare. Le gare sportive, poi, con la gamba che mi ritrovo,sono pura utopia.
Insomma, è deciso. Per finire su tutti i quotidiani devo necessariamente sciogliere nella soda caustica il padre di mio figlio.
mercoledì, settembre 20, 2006
LESTALISTA ( già lista veloce veloce) 
Onde evitare di preoccupare i miei blogamici come quando sono andata in vacanza senza “avvisare”, comunico quanto segue:
• domani Ladritta si recherà di corsa alla stazione di Verona per tentare di non perdere il regionale delle ore 16.30 per Bologna Centrale.
• dopodomani Ladritta verrà sottoposta ad un intervento chirurgico alla gamba destra.
• Ladritta non è ancora a conoscenza del giorno in cui verrà dimessa (ammesso che non perisca sotto i ferri) pertanto non è in grado di comunicare la data approssimativa durante la quale verrete deliziati da un nuovo post in questo spazio.
Babbuò. Ho detto tutto. Baci, abbracci e buone cose (soprattutto a me).
dEb
martedì, settembre 19, 2006
La tangenziale la tenta ancora. La chiama come una piccola sirena puttana. E lei corre. Mette in moto e corre. Avrebbe altro da fare. Ma ha imparato che spesso, altro, può aspettare. Adesso vuole andare. E’ tesa e stanca, anche di tacere. Ha trovato, frugando, una vecchia audiocassetta. La musica è una specie di balsamo per l’anima, rende meno pesanti anche i silenzi più ostili. Se solo sapesse raccontare. Il suo mondo, il suo cuore, il suo dolore. Se solo fosse trasparente e lui potesse vedere. Quel che c’è. Sotto la sua pelle pallida, fra sangue ed ossa. Continua a guidare sollevando gocce di fango tutt’intorno. Continua ad indossare la sua maschera anche se carnevale è passato da un pezzo. Le fabbriche hanno le finestre chiuse. Dietro, i campi di frumento, giocano col vento. Forse perdono. Forse no. Curva secca a destra, 10 chilomentri ancora e poi si vede il lago. Ma il suo lago oggi, con lei, sarebbe cattivo. Meglio tornare. Avrà altro tempo per cercare. Magari il mare. Per naufragare. E poi decidere, senza pensare troppo, se lasciarsi andare o farsi salvare.
lunedì, settembre 18, 2006
DERIVA.
Parto. Forse torno. O mi perdo. Ma non ci conto. Per naufragare _dicono_ bisogna prima trovare il mare. Od occhi belli e voglia, tanta voglia di imparare di nuovo ad amare. Ho paura. Ma parto. Sarai tu, finalmente, il mio porto?
venerdì, settembre 15, 2006

venerdì, settembre 01, 2006

Scegliere o subire. Provare a vivere ed ogni giorno morire.
anima in Da domani, antibioti...
ISO9660 in 22Se solo potessi ti...
lo_struzzo_nero in Da domani, antibioti...
iltrebbo in Da domani, antibioti...
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