SOTTOSOPRA (PiccoleCoseDaNiente)


lunedì, marzo 31, 2008

NOI, ANCORA.

Ci fosse un posto nostro. Ci avrei piantato un fiore. L'avrei nutrito, l'avrei curato, mi sarei seduta per terra ad aspettare di vederlo sbocciare. Me ne sarei andata ogni giorno sapendo che non eri solo, ed ogni giorno avrei fatto in modo di tornare. Ci fosse un posto nostro. Forse, là, avrei trovato le parole per spiegarti che il dolore, per fortuna, col tempo sbiadisce, come uno scontrino del parcheggio, dimenticato per mesi sul cruscotto. Per mesi, progressivamente, cancellato dal sole. Ti avrei raccontato, sorridendo, che ciò che resta per sempre, invece, è l'amore. Che è amandoti che vivo. Che, amandoti, sei vivo, ancora, nel mio cuore. Che questo, è molto più di quanto tanti possano avere. Ed è solo nostro. Il nostro posto.

sussurrato da ladritta alle 18:34 | commenti (13) ma piano...per non disturbare

venerdì, marzo 14, 2008

CORBELLERIE IN CORSIA III (post-it)

Urgente!!! Procurare toNNer!!! Molti!!!

( che culo! ieri ne ho avvistato un banco intero nell' adige. erano pure a pinna gialla. mi munisco di rete a strascico e peschereccio, poi,  quando ne ho catturati abbastanza, li porto all'ospedale, così ci facciamo una grigliata. ah! al vino bianco, chi ci pensa?)

sussurrato da ladritta alle 17:26 | commenti (7) ma piano...per non disturbare

lunedì, marzo 10, 2008

MACRACHE?

Non avevo nemmeno finito di raccontare che io, ogni lunedì, mi riempio la casa di mocciosi festanti, che mi son trovata sola, con una cartellacarrettino da trascinare con una mano, cercando di non rompere lo stinco di qualche passante, ed un guinzaglioconsegugiaistrianadacorsa nell'altra. Lui, il pargolo d'oro, mi ha chiesto ed ha ottenuto il permesso di andare a casa di un amichetto. "Dai mamma, almeno una volta. Vengono sempre gli altri da noi. Anch'io voglio vedere le case!" Ho sorriso a stento, annuito e scritto a lettere cubitali il mio numero di cellulare su un post-it che, solo per creanza, non ho appiccicato alla fronte dell' amico di mio figlio's babbo. "E' una famiglia che conosco" mi son ripetuta durante il breve tragitto che mi separava da casa mia "Non ho nulla di cui preoccuparmi. Noi genitori siamo sempre così accudenti. E poi, beh, se gli altri, i loro eredi, li affidano a me che sono una scapigliata e borderline madre single, perchè mai non dovrei essere fiduciosa anch'io?"  Manco avevo finito di formulare questi pensieri che, il mio ditino ribelle, aveva già digitato il numero di telefono della compagniuccio del mio bimbo's mamma. "Non disturba!" ha chiocciato la signora. " Lascialo pure fino alle 19.00 e non darti pena." Alle 18.00 in punto, ero già appesa al campanello della happy ospite family. Alle 18.03, con orrore, ho realizzato che nessuna azione del citofono poneva fine al mio pigiare. Alle 18.05 una lacrima, cristallizzata a causa della temperatura Polare di questa gaia giornata di quasi inizio primavera, solcava la mia gota rossoalcolistanonima. Alle 18.07, quando il demonio stava per impossessarsi di me, non pago degli improperi che ha fatto sputare per più di trent'anni a Linda Blair, ho sentito una vocina. Non era l'Esorcista che tentava di placarmi, ma il mio tatino che, sbracciandosi per catturare la mia attenzione, ripeteva ritmicamente: " Mamma, sono quuiiiiiiiiiiiiiii." Qui, per la cronaca, era il cortile di un palazzo qualsiasi, dove, la madre dell'altra creatura, li aveva piazzati a giocare a calcio in maglietta di cotone, mentre si recava da una non meglio precisata amicadelsupermercato. A far loro la guardia, aveva lasciato però, l'altro figlio di lei, un maturo undicenne? dodicenne? tredicenne? Uno maturo, insomma. Caricato il sudaticcio calciatore in erba nella Ladritcar, scacciate dalla mia mente scene di omicidirapimentiviolenzesuminorieaffini, ho preso una decisione importante. Da lunedì prossimo, esercitando la mia sudatissima esclusiva patria potestà, io, mio figlio, lo iscrivo al corso di macramè per la terza età della sesta circoscrizione.

sussurrato da ladritta alle 20:04 | commenti (15) ma piano...per non disturbare

martedì, marzo 04, 2008

YOUNGIRL

Oh, tu! vecchio screanzato, che questa mattina mentre ti facevo le domande di rito per poterti aprire una cartella clinica, alla mia richiesta di venire a conoscenza del tuo titolo di studio, traducendomi la versione integrale delle Tragedie di Sofocle per dimostrarmi che hai conseguito la maturità classica mentre Hitler andava ancora all'asilo nido ed illuminandoti tutto quando, stremata dalla tua inopportuna insistenza, ti ho confessato di aver frequentato lo stesso Liceo che ti ha permesso di erudirti mentre tuoi coetanei meno fortunati di te si gelavano le chiappe in trincea durante la prima guerra mondiale , come diavolo hai osato anche solo pensare che potessimo avere qualcuno dei trecento professori, di cui mi hai minuziosamente elencato nomi e cognomi, in comune???

sussurrato da ladritta alle 20:27 | commenti (9) ma piano...per non disturbare

lunedì, marzo 03, 2008

VITA TRANQUILLA

 

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