SOTTOSOPRA (PiccoleCoseDaNiente)


domenica, giugno 29, 2008

LA LEGGE DEL MOCIO

Quando, dopo mesi di latitanza, la colf che è in te, sebbene con poca convinzione, palesa la sua presenza, ti precipiti con la velocità di un bradipo narcotizzato verso l'armadietto dei detersivi. Ne apri le ante studiandone il contenuto, consistente in due flaconi quasi pieni di detergente per superfici (che risalgono alla prima guerra punica)  ed un sacco da dieci chili di argilla per i dolori articolari acquistata credendola miracoloso ed economico fango anticellulite. Scegli lo Spic&Span (consapevole che devono essere almeno quindici anni che non lo commercializzano più) e ne versi un goccetto in un secchio preventivamente riempito con acqua tiepida. Dai una spazzata poco convinta intorno ai sanitari, quindi ti accingi ad intingere il Mocio nel liquido al profumo di lavanda di provenza colta a tarda primavera, salvo poi smadonnare in antico aramaico perchè, diciamocelo chiaro e tondo, quella volta che c'era da scegliere tra il secchio (scusate se ho ripetuto due volte in tre righe la parola secchio ma, consultando il vocabolario dei sinonimi e contrari on-line, l'alternativa sarebbe stata secchia) con lo strizza scopettone e quello semplice, che costava ben uneruroesettantacinquecentesimi in meno, non era il caso di fare la maledetta taccagna. E, mentre continui a smadonnare, ti si para davanti la scelta. Lavare il pavimento del bagno con lo straccio intriso di liquido, seminando pozzanghere alte un dito o mettere le manine fra le frange marcescenti dello strumento lavatorio, torcendole con forza? Finchè ti spremi le meningi, la colf che è in te, sussurra con voce rotta: " No con mani, signora. Io ha mani dellicate. Prego signora". E così: SCIAF! SCIAF! In due minuti il bagno diventa una specie di stagno in cui le zanzare tigre potranno deporre le uova per le prossime quattro ore per poi massacrarti le carni per i prossimi quattro mesi. A quel punto la colf che è in te si congeda esausta e tu, ridiventi tu, una signorina ( dove la parola signorina è sinonimo più di zitella acida che di giovinetta) convinta che di domenica non si debba batter chiodo. Quindi ti accasci sul letto a farti bellamente i casi tuoi. E' in quel preciso istante che il filo dei tuoi pensieri viene interrotto dalla vocetta baritonale del tuo meraviglioso figliuolo che, con solerzia, ti comunica che è estremamente dispiaciuto delle conseguenze che deriveranno dal suo gesto, ma che si trova costretto a calpestare, insozzandola, la stanza che è appena stata risanata, perchè gli scappa "parecchia cacca".

sussurrato da ladritta alle 19:36 | commenti (7) ma piano...per non disturbare

sabato, giugno 28, 2008

LISTA (stilata direttamente da Dio)*


* sai cosa sto pensando in questo momento? Mi chiedo perchè non abbia ancora grandinato. Mi è rimasta una macchina nuova , con la carrozzeria intonsa. Ma accadrà presto. Ne sono certa.


sussurrato da ladritta alle 13:49 | commenti (10) ma piano...per non disturbare
liberadivolare in Da domani, antibioti...
lo_struzzo_nero in Da domani, antibioti...
aldiladellospecchio in 22Se solo potessi ti...
liberadivolare in Da domani, antibioti...
anima in Da domani, antibioti...
ISO9660 in 22Se solo potessi ti...

Heracleum blog & web tools Feed XML offerto da BlogItalia.it BlogItalia.it - La directory italiana dei blog Licenza Creative Commons
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.